Matteo Boato



Matteo Boato con una serie di opere ispirate all’architettura, dalle vedute di piazze storiche ai dettagli delle facciate. Il percorso espositivo porterà il visitatore ad osservare questi scorci da un punto di vista inedito, dinamico e singolare. Le caratteristiche tele di Boato, meteriche e ruvide creano un contrasto con gli spazi lasciati appositamente liberi dal colore e dalle contaminazioni.

Si laurea nel 1992 in chitarra classica e nel 1997 in ingegneria civile. Nel 1998 consegue il “diploma di architettura bioecologica” (Torino).
Nel 2001, come un fulmine a ciel sereno, sceglie la via della pittura come unica professione.

La sua attività espositiva come artista è intensa all’estero:

Barcelona (S), Belfast (GB), Berlin (D), Bruxelles (B), Cheboksary (Russia), Dandee (GB), Dresden (D), Edinburgh (GB), Fukuoka (J), Gabala (AZ), Glasgow (GB), Groeningen (NL), Hakone (J), Hong Kong (Cina), Kirov (Russia), Lisboa (P), London (GB), Lausanne (CH), Lugano (CH), Minamiashigara (J), Moscow (RU), Nizhny Novgorod (RU), Odawara (J), Paris (F), Rostov-on-Don (Russia), Sevilla (S), Sonthoven (D), St. Andrews (GB), Tarragona (S), Yaroslavl (Russia), Yekaterinburg (Russia);

e in Italia:

Alessandria, Alghero, Asolo (TV), Barletta, Bergamo, Carrara, Castelfranco V. (TV), Feltre (BL), Ferrara, Genova, lmbersago (MI), Lucca, Mantova, Milano, Modena, Moena (TN), Mogliano V. (TV), Padova, Parlesca (PG), Riva del G. (TN), Roma, Rovereto (TN), Saronno (VA), Torino, Tortona, Trento, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Vigevano (PV).

Viene invitato alla Biennale di Venezia 2011 (Padiglione Italia, Trentino Alto Adige).

Attività formative e ricerca:

Partecipa ad attività formative dedicate alla progettazione artistica di gruppo (MART, 2010 e 2011; FPSM, 2014 – 2017), regia e scenografia (Notte Bianca, Pergine Spettacolo Aperto, con M. Detassis, 2007; Tour “Tutti Qui” di Claudio Baglioni, 2006), conferenze artistico/scientifiche (MUSE, 2011), performance (Galleria Civica di Trento, 2011; Auditorium di Trento, 2011; MUSE, 2013; Nizhny Novgorod (RU), 2014; Kirov (RU), 2015). Prende parte, sia come pittore che come musicista, ad una ricerca scientifica condotta da L. Albertazzi, L. Channel, R. Micciolo, docenti dell’Università di Trento, e alla pubblicazione “Cross-modal association between materic painting and classical Spanish music” in Frontiers (Psychology). I suoi lavori vengono inseriti nella scenografia del film “La felicità è un sistema complesso” (2015, reg. Zanasi) e nella serie TV “Tutto può succedere” (2016 – 2017 – 2018, RAI 1).

Illustra alcuni libri:

Un amore in Piazza”, romanzo di D. Larentis e N. Clementi, Reverdito Editore; “5 minuti sul lettone”, racconti di C. Lombardo, Silvy Edizioni; “Perchè il campanile di Burano pende?” racconto di L. Boato, Boom Libri.

Vince di alcuni concorsi nazionali:

Per la realizzazione di opere d’arte pubbliche tra Provincia di Trento e Roma: Scuola Primaria e Secondaria di Levico Terme (TN), Nuova Corte d’Appello di Roma, Scuola Materna di Povo (TN), Scuola Materna di Mezzano (TN), Presidio Ospedaliero di Borgo V. (TN), Nuovo Polo Scolastico di Pergine V. (TN)

 

Hai bisogno di una consulenza?

+39 3486005128
Contattaci ora